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Gli stimoli al marketing dall'associazione leghe calcio Stampa E-mail
Settembre 2015
Intervista a Alberto Colombo Dir. Mktg e Com. European Prof. Football Leagues (EPFL)
Alberto Colombo Alberto Colombo
Dir. Mktg e Com. European Prof. Football Leagues (EPFL)

"Sono dell’idea che in ogni paese le Leghe debbano avere un ruolo forte e centrale nella gestione dell’intera attività professionistica. Le leghe devono essere la forza trainante del settore... hanno il compito di promuovere una migliore e più efficace gestione degli stadi, di stimolare i club ad investire sui propri settori giovanili, senza dimenticare lo sviluppo del brand e delle strategie di marketing"
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Da alcuni anni le leghe di calcio europee si riuniscono in un'associazione che, tra le viarie iniziative che pongono in essere, ha anche l’obiettivo d’introdurre elementi di maggior sensibilizzazione delle attività di marketing delle singole leghe, a beneficio del miglioramento della gestione dei rispettivi club, ad esse aderenti.
A coordinarne il lavoro c’è un giovane manager italiano che, infatti, entrato nella European Professional Football Leagues (EPFL) nel 2008, oggi ne ricopre la posizione di direttore marketing e comunicazione.
Alberto, tra le varie esperienze, ha fatto parte di quella squadra di giovani entusiasti apprendisti manager, che hanno collaborato alle Olimpiadi di Torino del 2006, e che da allora, in molti casi, si sono avvicendati in diversi ruoli manageriali in varie aziende dello sport business italiano. Purtroppo non ci sentiamo di poter garantire che, se Colombo fosse rimasto in Italia, avrebbe non faticato ad avere la stessa opportunità, ma soprattutto che le sue idee avessero trovato un riscontro ed ascolto, presso il mondo dei player dello sport.
Colombo, come è arrivato nel mondo delle leghe di calcio europee

Alberto Colombo: Ho sempre lavorato nel mondo dello sport. Prima di assumere la direzione dell’area Marketing, Media e Comunicazione dell’EPFL, ho lavorato in Media Operations per il Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Torino 2006 (TOROC) ed in precedenza per varie agenzie di sport marketing sia in Italia che in ambito internazionale (New Zealand – America’s Cup of Sail 2002/2003).

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Come nasce l’EPFL?

Alberto Colombo: L’EPFL è un’Associazione piuttosto giovane, visto che legalmente è nata nel 2005. In realtà esiste dal 1997 quando fu creata su iniziativa della Premier League e della Lega di serie A, ma è solo nel 2005 che è diventata un’entità legale ed indipendente. Oggi la EPFL é costituita da 30 leghe, per un totale di ben 810 club europei.

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Oltre a essere un punto di coordinamento tra le Leghe, qual è il suo compito?

Alberto Colombo: Quello di rappresentare a livello politico e istituzionale gli interessi comuni alle varie Leghe Europee di calcio professionistico. Lavoriamo giornalmente con UEFA, FIFA, FIFPro (Associazione Internazionale Calciatori), ECA (club Europei) e le Istituzioni Comunitarie (EU) per far valere la voce delle leghe sulle varie tematiche che oggigiorno impattano lo sviluppo del nostro sport.

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Fan Attendance Review Facendo qualche esempio

Alberto Colombo: Dall’organizzazione e armonizzazione del calendario internazionale, alla riforma degli agenti e del mercato dei calciatori e ovviamente alla struttura delle competizioni internazionali dei nostri club, solo per citare alcune aree di nostro interesse. In particolare, io seguo da vicino la parte piú "business" dell’operato delle nostre leghe, supportando i nostri membri nell’area Media, Marketing e Comunicazione: dai diritti televisivi alle strategie commerciali come lo sponsoring, dai social media alle strategie di fidelizzazione dei tifosi e le attività di responsabilità sociale.

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Qual è l’atteggiamento dell’EPFL rispetto al financial fair play?

Alberto Colombo: L’introduzione del financial fair play da parte della UEFA sta giá dando i primi frutti. Nonostante tale regolamento può essere applicato solo ai club che partecipano o che aspirano a partecipare alle competizioni europee, questo nuovo sistema di "licensing" ha aperto gli occhi a molte Leghe e Federazioni al fine di introdurre, in ambito nazionale, una serie di misure simili a quelle introdotte dalla Uefa per le proprie competizioni. Il controllo accurato delle finanze dei club é alla base del futuro sostenibile delle nostre competizioni.

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Mentre rispetto al salary cap?

Alberto Colombo: Per quanto riguarda il "Salary Cap", nonostante per svariati motivi sia impossibile introdurre in Europa un sistema simile a quanto adottato dalle leghe professionistiche americane (NBA/NFL/NHL/MLB), molte Leghe nazionali stanno introducendo misure di questo tipo. Ne é un buon esempio la Lega Italiana di Serie B che ha approvato un provvedimento che prevede un tetto salariale legato sia alla remunerazione individuale dei calciatori che ai risultati sportivi delle squadre. Sono convinto che normative di questo tipo rafforzino il fine ultimo di risanare i conti dei club in difficoltà, disincentivando la creazione di perdite.

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Ci sono esempi di governance migliori, che è possibile trovare in qualche Lega europea, magari da suggerire alle altre?

Alberto Colombo: A livello di governance delle Leghe non esiste un modello ideale dato che é necessario tenere in conto il contesto in cui ciascuna Lega opera a livello nazionale. Le leghe svolgono un ruolo fondamentale nella gestione e centralizzazione dei diritti televisivi ma anche nello sviluppo di progettualità, al fine di far fruire risorse e servizi i propri club. Io sono dell’idea che in ogni paese le Leghe debbano avere un ruolo forte e centrale nella gestione dell’intera attività professionistica.

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Nel concreto cosa devono fare le Leghe

Alberto Colombo: Le leghe devono essere la forza trainante del settore. In un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo, le leghe hanno il compito fondamentale di promuovere una migliore e piú efficace gestione degli stadi, di stimolare i club ad investire e lavorare al meglio sui propri settori giovanili, senza dimenticare lo sviluppo e l’internazionalizzazione del brand e di quelle strategie di marketing che possano portare sempre piú tifosi ad avvicinarsi al nostro sport e "consumare" il prodotto calcio in tutte le sue vertenti.

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Annual Report of activities Veniamo alle attività di sensibilizzazione nella gestione delle strategie di marketing?

Alberto Colombo: Stiamo lavorando molto nell’area cosiddetta di "fan marketing" e di fidelizzazione dei tifosi. Molti club conoscono poco il profilo dei propri tifosi. Attraverso studi e sondaggi specializzati é possibile conoscerli, per poter poi influenzare le abitudini dei nostri "consumatori". In una societá fortemente digitalizzata, "mobile" e perennemente connessa, tecniche integrate di Customer Relationship Management, sono inoltre fondamentali per poter interagire giornalmente con i propri fan.

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Senza trascurare gli investimenti nelle strutture

Alberto Colombo: Gli stadi del futuro non saranno un luogo dove semplicemente assistere ad una partita per 90 minuti. L’obiettivo é quello di riportare lo stadio ad essere un centro di aggregazione sociale. Un’aggregazione sociale, che é cambiata moltissimo nell’ultimo decennio e che oggi vive di un mondo virtuale fatto di social media e social network. Gli stadi del futuro devono stare al passo con le esigenze dei nostri tempi permettendo alle nuove generazioni di vivere la passione per il calcio in maniera integrata e connessa con la vita frenetica di tutti i giorni.

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Intervista a cura di Cristiana Trezza

chi È

Alberto Colombo graduated in Business Administration with post-graduation in Sports Management (The FIFA Master). He joined the EPFL on January 2008. He currently oversees the Operations at the European Leagues’ Association, including Marketing, Media, Communications, Events and CSR activities. Previously, he held senior positions in Marketing and Media Operations for different organisations and major international sports events such the Olympics and the America’s Cup of Sail.
 
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