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I valori dell’entusiasmo del volley femminile Stampa E-mail
Dicembre 2009
Intervista a Marco Brunale Segretario Generale Lega Pallavolo serie A femminile
Marco Brunale MARCO BRUNALE
Segretario Generale Lega Pallavolo serie A femminile

"Negli ultimi anni l’evoluzione manageriale, di sport come il volley e il basket, è stata migliore rispetto al calcio che da sempre ha avuto a disposizione risorse e mezzi maggiori"
Iniziamo un viaggio presso le Leghe professionistiche italiane, affrontandone i problemi organizzativi ed economici, in rapporto agli aspetti che coinvolgono le funzioni del marketing, incontrando nella sede di Bologna Marco Brunale Segretario Generale della Lega Pallavolo Serie A Femminile.
Sponsornet: La Lega Pallavolo Serie A Femminile nelle attività di comunicazione e marketing riesce a mostrarsi innovativa rispetto ad altre leghe.
Marco Brunale: In questo momento il grande vantaggio che abbiamo consiste nella peculiarità del nostro prodotto. Siamo il primo sport di squadra al femminile in Italia, con una buona base di appassionati e che trasmette dei valori importanti e fondamentali nella nostra società. E’ vero che ci stiamo impegnando molto per portare innovazione al movimento del volley, ma facendo un passo alla volta e senza dimenticare tutti gli interlocutori con cui ci intersechiamo. Tutte le nostre consorziate sono molto strutturate e hanno un forte e subito evidente legame con il marchio. Basta guardare alle aziende sponsor che abbiamo in A1: da Riso Scotti a Yamamay, da Foppapedretti a Scavolini, tutti marchi che da moltissimi anni si legano alle nostre società, a dimostrazione di grande impegno e valorizzazione dell’identificazione.

Sponsornet: Spesso l’Nba viene portata come esempio di quello che dovrebbe fare una Lega: creare un marchio indipendente dai club, raccogliere sponsor e visibilità per loro conto. In Italia c’è molto più decentramento verso le singole realtà. La Lega Pallavolo Serie A Femminile invece risulta capace di gestire il rapporto con i presidenti al punto da poter prendere le iniziative proprie.
Marco Brunale: Non è che la Lega abbia un potere tale per cui possa prendersi carico di fare delle scelte in completa autonomia. La Lega è un consorzio con attività esterna, cui aderiscono le società che partecipano ai Campionati di A1 e A2. Tutte le decisioni importanti, quali ad esempio la stipula di contratti televisivi o la sponsorizzazione dei campionati, vengono condivise con l’Assemblea delle consorziate nella quale sono rappresentate tutte le società e presenti i Presidenti. Il paragone Lega - Nba è difficile da farsi, perché lì nessuno retrocede, si tratta di un torneo “statico”, mentre il nostro è un campionato dinamico. Negli USA si ha una certezza: le società possono lavorare con i propri partners economici senza doversi preoccupare della retrocessione. In un campionato come il nostro invece la componente sportiva ha molto più valore. Nell’Nba conta forse maggiormente lo spettacolo e ci sono strutture e impianti che le società o le amministrazioni hanno adeguato alle esigenze dello sport business moderno.

Sponsornet: Come si configura il ruolo della Lega verso i club consorziati: li aiutate a migliorare i rapporti con alcuni partner, ad esempio i media?
Marco Brunale: Partiamo dal presupposto che la Lega Pallavolo Serie A Femminile è un organo consortile che raggruppa una serie di club, per cui le operazioni sono fatte principalmente per tutte le società consorziate. Abbiamo la delega da parte dei nostri club di licenziare i diritti televisivi del campionato per cui è la Lega in quanto consorzio che stipula direttamente i contratti di cessione dei diritti sportivi e utilizza il ricavato per il suo funzionamento e per distribuire servizi ai consorziati. Questa fonte rappresenta una parte importantissima del sostegno economico della Lega.

Sponsornet: Quindi televisione non fonte di possibili ricavi per i club, ma di servizi?
Marco Brunale: Sì. Per i club principalmente è fonte di servizi, per avere una Lega efficiente, che possa garantire la gestione del campionato, oltre a servizi e assistenza per le attività commerciali. Logicamente la trasmissione delle partite in televisione permette ai club una visibilità che può essere determinante al momento della stipula degli accordi con sponsor e partner.

Sponsornet: Verso gli sponsor svolgete attività di promozione che possa aiutare i singoli club a fare “networking” , oppure agiscono autonomamente in questo senso?
Marco Brunale: Con i nostri partner, dove possibile, troviamo delle soluzioni che possano portare benefici anche ai singoli club consorziati. Ad esempio, uno degli ultimi partner entrati a far parte della “famiglia” della Lega Pallavolo Serie A Femminile è SEAT Italia, che da subito si è resa molto disponibile a creare sinergie anche con le singole società. Quindi, non è solo la Lega ad avere rapporti con l’azienda SEAT Italia, ma anche direttamente ogni club che può stringere contatti con il concessionario SEAT di zona, tant’è che molti hanno già stipulato accordi di fornitura auto.

Sponsornet: Findomestic lega il suo nome al Volley femminile da 7 anni. Che visibilità ha?
Marco Brunale: A loro spetta la denominazione dei Campionati di A1 e A2, il logo congiunto, visibilità su tutti i campi di A1 e A2 con adesivi centrali predominanti nella zona migliore del campo, copripali, annunci fonici, led luminosi e l’apertura della trasmissione tv su Sky.

Sponsornet: Questo può creare problemi se una squadra ha un partner sponsor “in concorrenza”?
Marco Brunale: No, perché Findomestic non ha l’esclusiva per i singoli campi, ma solo nei confronti della Lega Pallavolo Serie A Femminile. E’ un marchio che, per fortuna, si abbina bene perché non entra più di tanto in conflitto con le realtà delle banche “locali”. Non essendo una vera e propria banca tradizionale, ma facendo principalmente credito a consumo non entra troppo in competizione con gli altri istituti di credito.

Sponsornet: Verso gli sponsor vi muovete tramite advisor?
Marco Brunale: Con qualcuno abbiamo un rapporto diretto e consolidato, altri ci sono stati procurati da agenzie specializzate, ma non abbiamo rapporto di esclusiva con nessuno.

Sponsornet: In questo periodo di crisi, i vostri club stanno avvertendo difficoltà? I loro budget si sono ridimensionati?
Marco Brunale: Sì, dai riscontri che abbiamo i budget si sono nel complesso ridimensionati. C’è maggior accuratezza negli investimenti, e una leggera flessione dei principali costi che rappresentano la maggiore quota del bilancio, cioè gli ingaggi. Di questo ne abbiamo avuto riscontro anche di recente durante una serie di incontri avuti con i procuratori.
Sponsornet: Generalmente le società tendono a puntare su una politica di pareggio del bilancio o i presidenti si permettono ancora certi lussi?
Marco Brunale: Ritengo che non si prendano più “grandi lussi”. L’obiettivo di tutti resta quello di avere bilanci in pareggio. E, anche se a volte con difficoltà, la maggior parte dei nostri club ci riesce.

Sponsornet: Non avete una policy che tende a valutare e verificare i bilanci?
Marco Brunale: Monitoraggi ne vengono fatti, ma non c’è un sistema articolato attraverso indici di proporzione dei bilanci. Ma su questo punto stiamo crescendo: nell’ultimo anno sono stati fatti grandi passi in avanti, in particolare rispetto alle condizioni di ammissione al campionato. Sono più restrittive anche in vista di una situazione economica non favorevole.

Sponsornet: L’attività di sponsorizzazione nel budget che percentuale copre?
Marco Brunale: Ha un ruolo predominante, visto che le nostre società si sostengono soprattutto grazie a questa voce. La politica della pallavolo è sempre stata volta alla promozione, quindi nel bilancio della società altri introiti, come ad esempio quelli derivanti dagli incassi, sono importanti, ma non fondamentali.

Sponsornet: Sulla politica del consenso gioca un ruolo importante la web tv. Si sta, a buona ragione, diffondendo la convinzione che attraverso questo mezzo si possano fare grandi numeri, ancor più che avendo un palazzetto pieno. Il volley femminile che ha serie A1 e A2 possiede un network nazionale di province che si concentrano sostanzialmente nell’Italia del centro-nord.
Marco Brunale: La tecnologia moderna consente aspetti e possibilità che qualche anno fa erano impensabili. Basta pensare alla rivoluzione della tv con il digitale terrestre che apre la strada a tanti nuovi canali. E poi la tecnologia web che è migliorata e ora con una buona connessione può offrire un prodotto televisivo soddisfacente anche sul web. Certo, c’è ancora da lavorare e da sperimentare, ma c’è da aspettarsi che nel giro di qualche anno il prodotto tv via web diventi una realtà importante.

Sponsornet: La Lega si fa portavoce per i club rispetto a questa nuova frontiera? State pensando ad una vostra web tv?
Marco Brunale: Stiamo valutando varie opportunità. Ad oggi i diritti per la trasmissione in diretta sul web delle nostre partite sono stati ceduti nell’ambito del contratto Sky. Le partite in differita, però, si possono diffondere nel web sul sito della Lega e su quelli dei club con un embargo di 24 ore dal termine delle gare, grazie alla concessione che ci è stata fatta da Sky nell’ultimo anno. Qualche club consorziato già si avvale di questa possibilità, altri invece trasmettono il commento punto a punto in diretta della partita o radiocronache web. Ci sono molti appassionati che seguono le partite tramite computer, come riscontriamo anche dai dati record fatti registrare in questa stagione dal sito di Lega Pallavolo Serie A Femminile. La diretta via web è quindi una proposta valutabile, ma per il futuro non abbiamo ancora determinato specifiche strategie in tal senso.

Sponsornet: Quanti spettatori in media seguono una partita di Volley Femminile su Sky?
Marco Brunale: Dipende dalla partita, ma siamo comunque sull’ordine di decine di migliaia. C’è da dire che il pubblico che vede Sky è qualificato, attento, difficilmente quindi la stima comprende spettatori “occasionali” e disinteressati.

Sponsornet: Quanto al rapporto con la Federazione, avete un beneficio indotto dai risultati della Nazionale?
Marco Brunale: Assolutamente sì. C’è scambio e grande cooperazione con la Fipav con cui cerchiamo di collaborare al massimo e di supportarci a vicenda. È inevitabile che ai successi della Nazionale, le cui atlete vengono formate dai nostri club e nel nostro campionato, segua una maggiore attenzione anche al nostro torneo da parte del pubblico, dei media e delle aziende.

Sponsornet: L’impatto mediatico sulle singole aziende da chi viene gestito?
Marco Brunale: Per alcune operazioni di comunicazione siamo noi il riferimento, il tramite. Altre situazioni vengono gestite invece direttamente dai club che hanno i diritti di immagine sportiva delle atlete. Altre ancora possono essere portate avanti dalla singola atleta, che cede la propria immagine agli agenti.

Sponsornet: Come viene stabilito il valore del Campionato?
Marco Brunale: Viene valutato principalmente tramite il monitoraggio dell’esposizione sui media, col sistema “feedback”, per l’intero Campionato e gli eventi. Questo servizio viene messo a disposizione anche delle società, grazie alla collaborazione con la società di ricerche Sport System Europe.

Sponsornet: A quali progetti state lavorando per l’immediato futuro?
Marco Brunale: Stiamo lavorando su vari fronti: per la visibilità, con la collaborazione di Studio Ghiretti, stiamo pensando a eventi che vadano anche al di là di quelli sportivi canonici. Ad esempio il 3 dicembre scorso c’è stato a Roma, nella prestigiosa location della Sala del Refettorio a Palazzo Seminario, un convegno di primissimo livello sullo sport al femminile da noi promosso ed intitolato “Le ragazze del 2010: quando la pratica sportiva cambia la vita”, che ha visto la presenza anche della Ministro Giorgia Meloni e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Rocco Crimi e di atlete italiane, non solo del mondo del volley. Eventi come questi ci permettono di coinvolgere vari media e creare attenzione sul nostro mondo.
chi È

Marco Brunale, 38 anni, dal 1996 lavora in Lega Pallavolo Serie A Femminile.
Da settembre 2008 con incarico di Segretario Generale con mansioni di coadiuvare gli organi amministrativi e consortili nella proprie attività, gestione corrente delle attività, responsabilità e coordinamento della struttura operativa e del personale.
 
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