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Febbraio 2010
Intervista a Marco Bonamico Presidente della Lega Due Basket
Marco Bonamico MARCO BONAMICO
Presidente della Lega Due Basket

"Vogliamo garantire lo spettacolo del basket, in chiaro, a tutti, sulle varie piattaforme"
Insediato da un anno esatto come Presidente della Lega Due Basket, Marco Bonamico si è già distinto per uno stile dinamico, improntato sulla valorizzazione degli aspetti legati al marketing. Essendo la serie del basket professionistico maschile meno visibile, sta puntando su media alternativi come il web o le stesse tv locali. I risultati gli stanno dando ragione e i presidenti mostrano di seguirlo. Ed ha appena iniziato. L’abbiamo incontrato nella sede di Bologna, forse la più piccola tra quelle delle leghe professionistiche in Italia.
Sponsornet: Lei è il presidente della Lega Due di Basket da quasi un anno: quali problematiche caratterizzano la Lega attualmente?
Marco Bonamico: Questo è un momento di “transizione” in cui risulta difficile poter programmare per il futuro, sapere quanti ne saremo e dove saremo. E’ in divenire una riforma dei campionati, ma non è ancora stato definito dalla Federazione e dalle Leghe quali assetti si assumeranno a partire dalla stagione 2011-2012. Potranno aumentare o diminuire le squadre o le Leghe. Anche se non credo che questo toccherà la nostra Lega. E per fortuna problemi di gestione della Lega non ne abbiamo. E’ una Lega coesa. Ma certamente come nel resto dello sport, anche noi abbiamo tra le nostre società alcune con difficoltà nel reperire sponsor. Ma nonostante tutto attualmente soli 1 su 16 non ha main sponsor.

Sponsornet: Il vostro modello “snello” piuttosto che andare verso utopie futuristiche tipo Nba si pone innanzitutto come format di società di servizio per le proprie associate.
Marco Bonamico: Certo, in primis siamo questo. Poi ci occupiamo della politica della Lega: l’Assemblea di Lega delibera e il Presidente e i dipendenti attuano tali decisioni assembleari. Ci occupiamo anche della comunicazione con un responsabile che coordina il lavoro di comunicazione dei vari Club, sui vari media. Il passo successivo sarà quello di incrementare le presenze di professionalità della divisione marketing che per ora è composta solo da me. La tendenza è quindi questa, ma di certo dovremo fare i conti con le entrate che si sono ridotte: prima avevamo l’importante contributo da parte della Federazione e del Coni che arrivava dalle scommesse sportive. Oggi, inspiegabilmente, seppure si scommetta tanto sul basket, le società non percepiscono alcunché.

Sponsornet: Come organizzazione puntate ad avere sponsor importanti subendo però la concorrenza dei singoli club?
Marco Bonamico: Lavoriamo per cercare di avere anche uno sponsor di Lega, ma questo mai a scapito di quelli delle Società. Vengono sempre prima loro. La Lega può svolgere un lavoro indiretto per la ricerca degli sponsor per realizzare tutte quelle attività che creino interesse per il campionato. Il resto viene demandato alle abilità dei singoli dirigenti.

Sponsornet: Come vi state muovendo per sfruttare maggiormente le potenzialità della web-tv?
Marco Bonamico: Come Lega stiamo lavorando molto su questo aspetto: per marzo-aprile avremo un sito web completamente nuovo basato su criteri nuovi. Utilizzeremo lo score card system, per profilare l’utenza al sito, che già oggi è molto elevata. Arriviamo, durante la domenica, a 25.000 contatti, per il netcasting delle partite con i risultati aggiornati in tempo reale. Oppure sul sito a noi partner, Star Channel, dove si può vedere in streaming la partita in diretta. Sono tutti contatti che permangono on line anche più di un’ora. Le partite vengono ripresa dalle tv locali con le quali abbiamo forti partnership. Sono fondamentali per noi presso il territorio. Ci concedono il segnale che poi viene trasmesso in diretta attraverso il server di Star Channel. Tutto questo è ancora in una fase sperimentale, ma credo che a breve riusciremo ad avere un collegamento ad alta velocità dai campi che ci consentirà di garantire streaming con buona qualità dell’immagine senza interruzioni. Comunque finora stiamo già offrendo il servizio in modo totalmente gratuito.

Sponsornet: Che rapporto c’è con i Club? Che contributo chiederete per queste iniziative?
Marco Bonamico: La Lega deve innanzitutto avere una funzione di stimolo per i Club cercando anche di aiutarli ad avere più visibilità, attirando più pubblico, quindi più spettatori alle partite e avere successo anche con gli sponsor. E quindi poi arriveremo a chiedere un adeguamento dei loro attuali siti, magari in base ad uno standard. Siam partiti già con la richiesta di porre il logo della Lega Due sulla pagina web e stiamo varano un nuovo regolamento di lega per tutto ciò che ribfguarda media e Comunicazione.

Sponsornet: Dunque un progetto fondamentale per raggiungere davvero le community di appassionati. Tutte le Leghe cosiddette minori rispetto alla Lega Calcio, con i loro Club, rappresentano davvero tutte le realtà di provincia in Italia, che sono cento e più.
Marco Bonamico: Proprio per questo il nostro obiettivo è e sarà quello di fidelizzare le community degli appassionati di basket. Siamo una Lega piccola ma agile, vogliamo fare cose alla nostra portata. Ritengo che il progetto web sia importante per dare la possibilità a tutti gli appassionati di basket di passare attraverso il sito della Lega a quelli delle Società inserendo user-name e password con riconoscimento automatico dell’utente, con home page di benvenuto personalizzate. Con quel che riusciremo ad incassare grazie al web, speriamo di far partire un volano per creare nuovo interesse.

Sponsornet: Ci sono particolari limiti relativamente alla titolarità dei diritti delle tv locali?
Marco Bonamico: Noi abbiamo fatto una gara di appalto per i nostri diritti tv, essendo una Lega Professionistica ne rientriamo a pieno titolo. La Rai è nostra partner e trasmette una partita in diretta al sabato. Per il resto le società sono libere di vendere le loro partite della domenica come vogliono. L’unico vincolo è relativo alla contemporaneità della partita Rai del sabato, su Rai Sport Più. In Lega Due siamo noi ad “auto-produrre” le partite con Cast Tv Caserta, che fornisce telecamere e regia, durante le gare. Infatti, già quest’anno abbiamo avuto alcune tv del territorio che hanno trasmesso gare in diretta sul satellite garantendo una copertura totale agli appassionati (in particolare starchannel.it).
Sponsornet: Quanti spettatori seguono le vostre partite in tv?
Marco Bonamico: In questo momento in cui è ancora in fase di attuazione lo switch off del segnale analogico televisivo, i dati Auditel non riescono più a fornirci numeri attendibili circa gli spettatori delle partite. L’anno scorso abbiamo raggiunto anche 50.000 spettatori per la gara trasmessa dalla Rai.

Sponsornet: L’articolazione dei dati d’ascolto delle partite di calcio non viene mai specificata bene.
Marco Bonamico: Ad esclusione delle prime otto squadre del campionato, per le altre come spettatori si va da 50.000 a 100.000, ma anche molto meno come 20.000. E’ chiaro che la situazione del basket, non solo quindi di Lega Due, deve far riflettere. Se è vero che i diritti tv per il calcio raggiungono quota 900 milioni di euro, quelli del basket non arrivano a 3 milioni e mezzo, lo squilibrio è davvero eclatante e ridicolo. In effetti non c’è concorrenza. Infatti noi abbiamo avuto un solo offerente.

Sponsornet: Quanto incide il fatto che gli altri media, in primis la carta stampata, non seguano il basket come invece accade per il calcio? Cioè la cassa di risonanza è davvero ridotta.
Marco Bonamico: La crisi dell’editoria è un dato di fatto. I giornali stano cambiando pelle. Basti pensare alla “Gazzetta dello Sport”. Questo tipo di informazione sta diventando sempre più generalista. E questo accade anche alla televisione. Dove oramai imperversano le trasmissioni sul calcio. Anche se per la prima volta dopo tantissimi anni, la Rai con “Domenica Sprint”, sta dando spazio e immagini anche ai nostri risultati e alla nostra classifica, questo viene molto seguito e apprezzato dal pubblico.

Sponsornet: E non è previsto o possibile una collaborazione più intensa con la Lega A1?
Marco Bonamico: Al momento con la Lega A1 ci sono pochissimi punti di contatto legati alle logiche del management che sono completamente diverse. Ci potrebbero essere momenti di collaborazione sulle presentazioni dei campionati, ad esempio, che possono essere realizzati in concomitanza, in un unico evento. Questo potrebbe essere realmente sostenibile. Spendendo meno e ottenendo migliori risultati. Ma per ora non se ne parla.

Sponsornet: Invece, il rapporto con la Federazione spesso non è tanto sereno a causa dei regolamenti.
Marco Bonamico: Esatto, perché doveva esserci un certo numero di stranieri in Serie A, che non è stato dato e quindi di conseguenza è stata eliminata una retrocessione. Tutto a sfavore della realizzazione di Campionati che la gente innanzitutto trovi comprensibili. Ma invece vengono attuate queste “strane” formule. Noi abbiamo bisogno di avere formule chiare, sapere come si giocherà nei prossimi quattro anni, quanti stranieri si potranno avere, quante retrocessioni e promozioni possibili, così che le società possano davvero programmare i loro investimenti. Tutte componenti del basket devono avere tre priorità per ottenere il bene comune e rilanciare il nostro movimento: un campionato all’altezza, produrre e formare nuovi giocatori italiani, aumentare la visibilità. Tre cose sulle quali Legadue è già pronta ad allinearsi e garantire una buona riuscita.
Attacco Basket Sponsornet: Per concludere torniamo all’Nba: viene spesso citata come il modello di riferimento ottimale ma allo stesso tempo inapplicabile in Europa. È davvero così?
Marco Bonamico: Il mondo sportivo americano e quello europeo sono completamente diversi, innanzitutto perché noi non abbiamo le università che preparano i giocatori. E’ vero che abbiamo le società che si occupano della crescita dei giocatori ma pensiamo poi al sistema delle “scelte”: in Usa chi arriva ultimo in campionato sceglie per primo i giocatori che escono dal college. E questo consente comunque di avere un ricambio ai vertici della Lega. Cosa che da noi ovviamente non succede. Ma anzi solo chi ha più denaro vince. E’ un dato di fatto. Da anni non esiste nessuna variante a questo modello. Negli sport di squadra quali basket e calcio, ripeto, vince chi mette più soldi. Purtroppo non si può cambiare questa situazione da un giorno all’altro. Stern è stato grande, indubbiamente. Ma c’è troppo una cultura diversa. Detto questo, noi comunque possiamo cambiare tante cose se c’è la volontà d farlo.

Sponsornet: Ad esempio in che direzione?
Marco Bonamico: Lavorando insieme per la valorizzazione dell’identità del prodotto e dell’interesse per il campionato. E poi come naturale conseguenza nascono quei campioni-personaggi come ad esempio Carlton Myers, portabandiera dell’Italia alle olimpiadi di Sydney, che si è prestato alla promozione della Special Olimpics, manifestazione organizzata per i ragazzi diversamente abili. In seconda analisi, le società devono lavorare insieme per promuovere meglio i propri eventi, trovare spazio sui media. Come legadue siamo molto attenti al sociale, oltre aver scelto San Patrignano per la presentazione del campionato, stiamo sostenendo “Trame Africane2 e “Un campo per l’Aquila”.
chi È

Marco Bonamico è stato giocatore di basket di livello internazionale e appartiene indubbiamnete al gruppo che ha scritto pagine storiche del basket itlaino ann'70-'90 . Ha disputato 15 campionati di Serie A1 e 4 di A2.
Ha vinto tre scudetti ('76, '80, '84) con la Virtus Bologna e con la stessa squadra 2 Coppa Italia ('83 e '84) ed è stato il top scorer nella finale di Eurolega 1981. Ha giocato anche nella Fortitudo Bologna, Mens Sana Siena, Olimpia Milano, Libertas Forlì (con cui conquistò la promozione in A1 nell' '87), Basket Napoli (che guidò alla promozione in A1 nel '90), APU Udine, totalizzando 470 presenze e 6090 punti (high 37 in maglia Libertas Forlì contro la Fantoni Udine nell'89, 13,2 a gara). 152 presenze e 754 punti in Nazionale, con la maglia azzurra è stato campione d’Europa agli Europei di Nantes del 1983 e ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Mosca 1980. Dopo il ritiro è stato presidente dell’Associazione giocatori Italiana (Giba) ed europea (Ube) e rappresentante della stessa in Consiglio Federale. Nel 2003 è stato presidente della Virtus Bologna 1934, società che nacque dopo la mancata affiliazione della Virtus Pallacanestro. Dal 2001 al 2009 stato è il commentatore tecnico delle telecronache del campionato di Legadue, Serie A Femminile e squadre Nazionali per la Rai. Dal 19 febbraio 2009 è stato eletto presidente della Legadue, la seconda lega nazionale professionistica del basket italiano che sta guidando ad una costante crescita di successo e consensi di pubblico e di visibilità sui media Una figura che ha dimostrato il suo valore e spessore in vari ruoli: sul parquet, come dirigente ed anche uomo di comunicazione.
 
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