Home arrow Ultime interviste arrow Management arrow La nuova LNP e la sfida di Graziella al basket italiano
Interviste Sport Manager ai Protagonisti dello
Sport Business italiano e del Marketing Sportivo
Abbonamento ai Feed RSS di Ultime IntervisteFeed RSS
NAVIGA NELLE CATEGORIE:
Cerca nelle interviste
I TAG DELLE INTERVISTE
SEGUICI SU:

Seguici su YouTube Seguici su Twitter Seguici su Facebook Seguici su LinkedIn
libreria dello sport

di
anno

La nuova LNP e la sfida di Graziella al basket italiano Stampa E-mail
Luglio 2014
Intervista a Graziella Bragaglio presidente Lega Nazionale Pallacanestro e Basket Brescia
Graziella Bragaglio Graziella Bragaglio
presidente Lega Nazionale Pallacanestro e Basket Brescia

"Oggi, se si investe del denaro bisogna controllare in prima persona e avere dei referenti non più legati solo al mondo sportivo ma a quello manageriale. È questa la caratteristica sostanziale di fare sport: costruito e strutturato come un'azienda, che è anche l'unico modo per fare business, trovare delle risorse, dare delle risposte"
leggi CHI È
L'ossatura della pallacanestro italiana, prova a dare un colpo alla storia del canestro tricolore, segnata negli ultimi anni da varie difficoltà di governance. E lo fa con la conduzione di una donna, Graziella Bragaglio, presidente del Basket Brescia, che dall'estate scorsa ha assunto il ruolo di presidente della nuova lega nazionale pallacanestro. Forte di 178 squadre lungo tutta la penisola, il basket italiano cerca di darsi nuova identità mettendo al centro i valori della passione della provincia.
La determinazione e gli obiettivi di Graziella sono chiari: anche un club di provincia, non di A, per reggere l'impatto con i bilanci in pareggio, deve avere un impostazione aziendale, fatta di management adeguato e competente, 'meglio un giocatore in meno', chiarisce la Bragaglio! E detto da un presidente di un club che è arrivato ad un passo dalla A, ci lascia serie speranze che si possa essere sulla strada giusta. L'abbiamo incontrata a Bologna, proprio ad uno dei vari incontri legati alle prossime iniziative di marketing della Lega, tra cui l'evento di marzo legato alla loro coppa Italia, Rhythm'N'Basket l'innovativa formula di sport più musica, presso gli spazi della Fiera di Rimini.
Graziella Bragaglio, da presidente del club bresciano ha guidato la creazione della Lega Nazionale Pallacanestro con un format inedito: come nasce questo nuovo soggetto associativo del basket italiano?

Graziella Bragaglio: Nasce dalla fusione tra la vecchia LNP e la Lega Due. Il progetto ambizioso è quello di strutturarla come un'azienda che possa generare risorse aggiuntive, per poi distribuirle alle associate. Unire dilettanti e professionisti non è stato facile, sebbene tra i due non ci siano molte differenze, anzi ci sono club dilettantistici più strutturati di alcuni club di serie A. Il problema più grande è stato confrontarsi con i proprietari, prima troppo spesso assenti. Probabilmente era una prassi che conveniva a tutti, in modo da non prendere mai decisioni vere.

torna alle domande
Qual è l'obiettivo che si è prefissata?

Graziella Bragaglio: Per il momento le società pagano una quota alla Lega in cambio di servizi. Io spero di poter arrivare all'esatto contrario, e cioè che la Lega diventi un'azienda e possa distribuire utili alle società. Quanto tempo ci vorrà è difficile dirlo.

torna alle domande
Penso che per fare ciò sia indispensabile valorizzare le attività dell'area marketing e sappiamo come abbia scelto delle risorse manageriali (vedi Coldebella come dg e Tolomei come marketing), dalle competenze riconosciute. State dunque già lavorando in questa direzione

Graziella Bragaglio: Stiamo lavorando su diversi settori, dall'organizzazione degli eventi, al marketing, all'area commerciale e della comunicazione. Siamo, insomma, concentrati sulla ricostruzione dell'intero sistema della pallacanestro italiana. Anche il rapporto di fiducia nei confronti della Federazione deve essere rivisto, ma bisogna farlo con calma.

torna alle domande
Bragaglio Bisognerebbe fare qualcosa anche per aumentare la credibilità del mondo del basket come media, come attrattore di interesse da parte delle aziende

Graziella Bragaglio: Stiamo cercando di far capire alle aziende che abbiamo dei numeri importantissimi. Inoltre, siamo presenti in tutte le regioni italiane, tranne la Valle d'Aosta. Quindi, chi si rivolge al consumatore attraverso la LNP può avere una visibilità importante. I numeri sono in costante aumento nonostante l'assenza in tv, e ciò grazie al lavoro fatto sul territorio. Abbiamo 32 squadre che hanno una media di 3000 spettatori ogni domenica, ed è un numero in continuo aumento.

torna alle domande
Il sistema basket italiano, forse, dovrebbe essere più consapevole dei propri mezzi

Graziella Bragaglio: Ci vuole tempo. Purtroppo in Italia abbiamo improntato tutto sul mondo del calcio. Aziende che avevano disponibilità economiche in passato, che oggi fanno fatica, se ne stanno rendendo conto e forse anche il sistema tv non ha un giusto equilibrio.

torna alle domande
Un forte contributo a risvegliare interesse delle aziende e del pubblico lo può dare lo sviluppo della nuova impiantistica, ma non rilevo la giusta attenzione da parte dei presidenti-proprietari. A prescindere dalla nuova legge, di fatto di semplificazione amministrativa, si potrebbe già iniziare a discutere progetti o lavorare per la gestione dei palazzetti attuali, che sono in mano ai comuni

Graziella Bragaglio: In Italia è tutto pubblico, difficilmente c'è qualcosa di privato. Il problema nel prendere in gestione un palazzetto sta nel fatto che non sono costruiti con criteri che danno alla società la possibilità di poterlo mantenere. Dovrebbero avere l'area hospitality, l'area commerciale, quella merchandising, insomma tutto ciò che serve a dare visibilità. Questo però in Italia non esiste, perché i palazzetti sono stati costruiti o in aree isolate oppure per la maggior parte sono delle grandi palestre.

torna alle domande
Ma confrontandoci con Carlo Manca del Credito Sportivo, l'investimento per costruirne di nuovi non dovrebbe superare i 1000-1500 euro a posto-seduta. In effetti non avendo bisogno di palazzetti che superino i 3-5000 posti, completi di aree hospitality, il conto è presto fatto

Graziella Bragaglio: Certo dovrebbero bastare 5-6 milioni di euro. In questo caso il vero problema è che per costruire una struttura ex novo bisognerebbe avere il terreno, o comprarlo dal comune, e tramite una convenzione creare l'area intorno d'interesse. Ora non è facile. La Lega potrebbe essere un interlocutore verso la politica per creare le giuste condizioni, ma in questo periodo le situazione economiche dei club di serie A non sono delle migliori.

torna alle domande
Bragaglio Adecco In realtà bisogna ancora sviluppare appieno il concetto che il club vada gestito come un vera azienda, per cui anche gli investimenti infrastrutturali, come quelli in risorse umane, vanno programmati nel tempo: qual è il suo punto di vista?

Graziella Bragaglio: Prima l'imprenditore che in Italia investiva nello sport lo faceva in un momento economico favorevole. Lo sport era visto come qualcosa in cui investire soldi per passione e per divertire il pubblico. Oggi, se si investe del denaro bisogna controllare in prima persona e avere dei referenti non più legati solo al mondo sportivo ma a quello manageriale. È questa la caratteristica sostanziale di fare sport: costruito e strutturato come un'azienda, che è anche l'unico modo per fare business, trovare delle risorse, dare delle risposte. Per gestire ci vuole un manager con competenze aziendali, non sportive.

torna alle domande
Appunto, altro fattore centrale per lo sviluppo dei ricavi, è proprio la presenza di capacità manageriali. Per farlo c'è bisogno di investire nelle risorse professionali, erodendo qualcosa al budget dell'area tecnica. Lei, in quanto presidente di club e di Lega, come pensa di intervenire?

Graziella Bragaglio: Come detto, in Lega abbiamo iniziato ad investeri sulle risorse umane, sulle capacità di chi fa comunicazione, di chi si occupa del marketing. Ognuno ha la propria competenza e un minimo di autonomia, ma proprio per questo tutti devono comunicare tra loro, facendo squadra.

torna alle domande
Chiudiamo con due battute sul suo impegno, ormai da cinque anni, di presidente della società bresciana: come la gestisce?

Graziella Bragaglio: Anche per ciò che attiene la mia società, preferisco investire nel marketing e nella comunicazione piuttosto che in un giocatore in più. Il nostro club è vincente proprio perché abbiamo un sistema organizzativo che lavora affinché ciò accada. Bisogna creare entusiasmo e passione. E per farlo, occorre appunto investire. Quando ho iniziato, a Brescia avevamo 700 presenze alle partite; a distanza di qualche anno, gli spettatori medi che ci seguono nel palazzetto sono 3000.

torna alle domande

Intervista a cura di Cristiana Trezza

chi È

Graziella Bragaglio, bresciana di Monica del Garda, laureata alla scuola per Tecnico Sanitario di Radiologia Medica di Brescia nell'anno 1981.
È stata titolare dell'insegnamento di "Tecniche Radiologiche – Tomografia Computerizzata e Risonanza Magnetica" presso la scuola per Tecnici Sanitari di Radiologia Medica. Dall'anno 2001 è il responsabile per la formazione di eventi nel programma di Educazione Continua in Medicina presso il Ministero della Salute.
Dal 2001 al 2006 diversi rapporti di consulenza per la gestione Tecnica del Servizio di Radiologia: dell'Ospedale di Ponte San Pietro (BG); dell'Istituto Clinico S. Ambrogio; del Policlinico S. Marco Zingonia (BG).
Dal 2001, amministratore unico della società di Servizi X RAY SERVICE. (www.xrayservice.it), attività di gestione servizi di Radiologia; dal 2008 dotata anche di un servizio di Diagnostica per Immagini (Tac ed Ecografia).
Dal 2007 è Presidente della società Acquanatura s.r.l. che gestisce il complesso Termale - Alberghiero del Comune di Angolo, in provincia di Brescia (www.termediangolo.it). Dal 2008 è Amministratore unico del Poliambulatorio Oberdan s.r.l. di Brescia (www.poliambulatorioberdan.it).
DALLA STAGIONE SPORTIVA 2006-07 AL 2008-09. PRESIDENTE A.D. VIRTUS BRESCIA; DALLA STAGIONE SPORTIVA 2009-10 A TUTT'OGGI PRESIDENTE BASKET BRESCIA LEONESSA.
PRESIDENTE DELLA LEGA NAZIONALE DI PALLACANESTRO DAL 25 APRILE 2013, PER IL PROSSIMO QUADRIENNIO SPORTIVO 2013-17.
Vincitrice del Trofeo Bresciani 2009-2010; del Trofeo Mingotti 2009-2010; dell'"Oscar dello Sport Bresciano" 2010; del "Grosso d'Argento" dal Comune di Brescia per meriti sportivi stagione 2010-11.
 
< Prec.   Pros. >
torna su