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Le media relations a favore di eventi e clubs sportivi Stampa E-mail
Aprile 2011
Intervista a Dario Colombo CEO Acciari Consulting Milano
Dario Colombo Dario Colombo, CEO Acciari Consulting Milano
"Le azioni non solo devono creare un ritorno positivo in termini di reputazione e di immagine ma devono fare questo allargando il target di riferimento... dunque prediligere un settimanale di attualità per promuovere un evento sportivo, o scegliere un quotidiano economico, per raggiungere un segmento interessato prevalentemente allo sport business"
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Le media relations, di fatto delle attività estensive dell'ufficio stampa, a favore degli eventi sportivi come dei clubs professionistici, si rivela strumento sempre più essenziale quando sono molteplici i media da coinvolgere in un piano di comunicazione. Le agenzie specializzate nella professione dell'ufficio stampa, concentrate soprattutto nella città di Milano, sono numerose, ma poche quelle che hanno per missione il mondo degli attori dello sport. Da poco più di due anni si è imposta all'attenzione degli operatori la Acciari Consulting Milano, sorella della nota agenzia romana di consulenza nel marketing sportivo. Chiamata  da subito alla comunicazione degli eventi del mondo NBA come di quelli targati RCS Sport. Ne abbiamo parlato, nella sede di via Monte Rosa, con il già noto e navigato conoscitore dei media, Dario Colombo, in questa nuova avventura presente in veste di a.d. e di socio, anima del lavoro di un gruppo di giovani dal buon talento.
Quale percorso l'ha portata ad Acciari e, dunque, alla nascita della società di Milano?

Dario Colombo: La mia carriera professionale si sviluppa fino al 2004 nel giornalismo, avendo lavorato per quotidiani, riviste specializzate, radio, TV, dirigendo tra le altre la redazione sportiva di Tele+ (oggi SKY) e conducendo programmi su Radio RAI e su Radio24. Nel 2004 sono passato a dirigere la divisione Multimedia e Licensing del gruppo Ferrero da cui,una volta uscito nel 2008, sono passato alla direzione generale di Datasport, agenzia specializzata nella fornitura di contenuti ai principali network e websites italiani. Ad inizio 2009 la decisione di mettere a frutto oltre 30 anni di esperienza nel mondo del giornalismo e della comunicazione per vivere in proprio una nuova avventura.

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È diventato, possiamo dire, imprenditore.

Dario Colombo: Sì, dall'incontro con Alberto Acciari, è nata Acciari Consulting Milano. Abbiamo subito iniziato un rapporto di collaborazione con la NBA che, fino ad allora non aveva mai avuto un'agenzia di ufficio stampa in Italia e nel 2009 siamo stati contattati da RCS Sport, di RCS MediaGroup, che ci ha commissionato di seguire vari progetti: i test match della nazionale di rugby, la maratona di Milano, the Run, le varie Federazioni di cui loro sono advisor e, più di recente, l'ufficio stampa per il giro d'Italia.

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L'ufficio stampa ha un ruolo ormai consolidato come organo aziendale in grado di relazionarsi con il mondo dei media. In che maniera tale mezzo si afferma, nel suo utilizzo, nel settore sportivo?

Dario Colombo: Gestire l'ufficio stampa in questo settore è abbastanza complesso. Le azioni non solo devono creare un ritorno positivo in termini di reputazione e di immagine ma devono fare questo allargando il target di riferimento, declinando le iniziative e le idee di natura sportiva in maniera trasversale, indirizzando le energie verso stakeholders di varia natura; dunque prediligere un settimanale di attualità, piuttosto che un quotidiano di settore, per promuovere un evento sportivo, o scegliere un quotidiano economico, per raggiungere un segmento interessato prevalentemente allo sport business. È in questo senso che noi ci siamo mossi, per fare un esempio pratico, scegliendo di promuovere il Giro d'Italia attraverso la sua madrina, Cristiana Capotondi, con un servizio di copertina e l'inserto su riviste di carattere nazional-popolare alla vigilia delle celebrazioni dell'unità d'Italia.

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Ufficio stampa big Un altro segmento altrettanto importante è quello finanziario e, nello specifico, le esigenze dei club quotati in borsa e non, nell'affrontare i nuovi parametri di trasparenza sui bilanci: è un altro ambito in cui siete presenti?

Dario Colombo: Le relazioni, che ci troviamo ad instaurare con i club, non sono dirette poiché ci collochiamo piuttosto come supporto dell'advisor verso i soggetti coinvolti in una determinata operazione finanziaria, organizzando a tale scopo workshop, incontri con la stampa di settore e tutto ciò che rientra nelle media relations. Ad esempio, essendo ufficio stampa di Rcs Sport, che è advisor dell'Inter e della Federcalcio, ci siamo trovati ad operare in quest'ambito promuovendo incontri tra i vertici del club nerazzurro e la stampa economico-finanziaria per illustrare le nuove strategie commerciali della società milanese.

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Potremmo, tuttavia, considerare i club clienti potenziali?

Dario Colombo: Dal mio punto di vista l'ufficio stampa dovrebbe entrare a pieno titolo tra le funzioni fondamentali dei club. La figura dell'addetto stampa, ancor più se interna, è utile non solo per seguire iniziative, attività una tantum ma, soprattutto, per creare quelle relazioni indispensabili per aumentare la visibilità del prodotto e che devono avere come caratteristica fondamentale quella della continuità.

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Come si muovono le aziende in questo mercato e quanto sfruttano quella percentuale incrementale sul budget di comunicazione da investire in media relations?

Dario Colombo: Le media relations, dunque la costruzione di un buon rapporto con i vari media, sono di importanza vitale per ottenere un'immagine positiva. L'investimento aziendale può essere anche importante, ma se l'azienda stessa non è sensibile alle potenzialità dell'elemento comunicativo, e non mette in atto interventi mirati per supportare le attività dell'ufficio stampa, quelle cifre alte rischiano di diventare solo un costo senza alcun ritorno di immagine.

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Volendo approfondire un aspetto di tipo quantitativo sulla vostra struttura organizzativa e, nello specifico, le risorse umane necessarie alla realizzazione di progetti che seguite: come le selezionate e, all'occasione, le reperite anche all'esterno?

Dario Colombo: Ovviamente il moltiplicarsi delle iniziative che siamo chiamati a portare avanti, nonché l'ampliarsi dei progetti in termini qualitativi, ci obbliga non solo a ricercare nuove risorse, ma a selezionarle in maniera accurata in base a criteri legati alle competenze, alla versatilità, alla creatività e, non in ultimo, in base alla conoscenza del settore sportivo. È basandoci su questi skill che di recente, ci stiamo avvalendo della collaborazione di Maria Paola Vercesi, con un importante esperienza in comunicazione ed eventi presso Maserati-Ferrari o di giovani come Matteo Cavazzuti che però vanta un prezioso curriculum nel mondo del ciclismo, a cui abbiamo affidato l'ufficio stampa del Giro d'Italia.

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Fermo restando, quindi, che l'utilizzo delle risorse umane è sostanzialmente di tipo trasversale, quali parametri prendete in considerazione nel momento in cui vi trovate di fronte ad un briefing, per preventivare il quantum del vostro lavoro?

Dario Colombo: Diverse sono le variabili da prendere in considerazione, innanzitutto il valore in sé del prodotto su cui siamo chiamati a comunicare; poi vanno considerati i criteri di tipo spazio/temporale, ossia la durata dell'impegno nel tempo e la sua collocazione a livello locale, nazionale e/o internazionale e le eventuali partnership e consulenze.

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Chiudiamo sull'elemento essenziale per la valutazione di un'iniziativa di comunicazione, non solo in termini di efficienza, ma soprattutto di efficacia, che è la misurazione dei risultati: che parametri utilizzate?

Dario Colombo: Noi ci appoggiamo ad una società specializzata a sua volta collegata al Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali della facoltà di Economia dell'Università Cattolica, che ci fornisce una misurazione quali - quantitativa del lavoro svolto. Se, infatti, è utile una valutazione che tenga conto di aspetti quantitativi quale, ad esempio, il numero di articoli raccolti nella rassegna stampa, è fondamentale andare più a fondo, attraverso una lettura valoriale, per comprendere quanto di ciò che è stato veicolato è stato anche percepito nella maniera desiderata.

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chi è

Dario Colombo, nato nel 1952.
Laureato in scienze politiche presso l'Università Cattolica di Milano. Dal 2008 ricopre il ruolo di CEO Acciari Consulting Milano. Dal 1974 al 2004 ha lavorato prevalentemente come giornalista per la maggiori testate specializzate, come Il Sole 24 Ore, Il Giorno, La Repubblica e l'Indipendente. È stato telecronista di TeleMontecarlo, Membro del gruppo di lavoro fondatore di Radio24-Il Sole 24Ore, nonché ideatore, autore e conduttore dei programmi sportivi e sul collezionismo di Radio24-Il Sole 24Ore. Tra il 2003 ed 2007 ha ricoperto il ruolo di Dirigente responsabile divisione multimedia-licensing di MPG Ferrero e di Direttore generale Agenzia Datasport.
È stato candidato alla direzione dell'Azienda Turistica delle Dolomiti di Brenta , incarico non assunto per ragioni famigliari ( 1998). Ha curato la realizzazione per conto della Presidenza del Consiglio e del Comitato Olimpico Italiano del Film ufficiale per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2004. Ha collaborato all'Ufficio Stampa delle Universiadi invernali di Tarvisio 2003. Ha diretto l'Ufficio Stampa del viaggio della fiaccola per le Universiadi invernali di Torino 2007 ed infine ha diretto l'Ufficio Stampa dell'NBA Live Tour Rome 2007.
azienda

La Acciari Consulting nasce all'inizio del 1996, dall'esperienza professionale di Alberto Acciari, legandosi all'esperienza accumulata nella MAKIS, agenzia di marketing e pubblicità (fondata da Acciari nel 1984 e da lui trasformata nell'attuale consulting).
Nel 2008 ha dato vita ad Acciari Consulting Milano, struttura affidata a Dario Colombo professionista con oltre trenta anni di esperienza nel mondo del giornalismo e nella comunicazione.
Acciari Consulting è oggi una società di consulenza specializzata in: marketing della comunicazione; creazione e gestione di eventi, ideazione di nuovi concept; progettazione e creazione di visual design: stand, espositori, merchandising. promozioni sul territorio e below the line; organizzazione convegni e convention; marketing sportivo, delle sponsorizzazioni e della cultura; uffici stampa, pubbliche relazioni e relazioni istituzionali; studi di settore e ricerche di marketing.
 
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