Home arrow Ultime interviste arrow Management arrow Lega Basket verso l'equilibrio economico dei Club
Interviste Sport Manager ai Protagonisti dello
Sport Business italiano e del Marketing Sportivo
Abbonamento ai Feed RSS di Ultime IntervisteFeed RSS
NAVIGA NELLE CATEGORIE:
Cerca nelle interviste
I TAG DELLE INTERVISTE
SEGUICI SU:

Seguici su YouTube Seguici su Twitter Seguici su Facebook Seguici su LinkedIn
libreria dello sport

di
anno

Lega Basket verso l'equilibrio economico dei Club Stampa E-mail
Agosto 2012
Intervista a Valentino Renzi presidente Lega Basket
Valentino Renzi Valentino Renzi
Presidente Lega Basket

"Le società per sopravvivere devono prestare maggiore attenzione agli aspetti economici e finanziari, che sono prevalenti rispetto a quelli sportivi. Oggi non si può più permettere che le pressioni della piazza facciano perdere il controllo ai dirigenti"
leggi CHI È
Tra bocciature ed impossibilità di dotarsi di importanti budget, anche il basket italiano sta mostrando evidenti difficoltà nel proporre squadre competitive rendendo ormai incolmabile il divario con i budget di altre squadre d'Europa. Treviso è il grande assente dopo che la famiglia Benetton ne aveva annunciato il ritiro da più di un anno. E pensiamo a Bologna, Avellino, Roma, Montegranaro e Caserta che, fino all'ultimo minuto, hanno avuto grandi difficoltà a recuperare le risorse necessarie. Una situazione non solo imputabile alla crisi economica, ma da diversi anni legata anche alla definizione di un brand di Lega che abbia più spazio rispetto a quelli dei singoli club e alla solita problematica dei diritti tv. Di questi aspetti delicati del nostro basket di vertice, ne abbiamo discusso con il presidente di Lega Valentino Renzi, incontrato nella sede di Bologna, proprio quando si era impegnati nell'analisi delle candidature per l'iscrizione al Campionato.
Anche per il mondo del basket, da un lato la crisi economica e dall'altro la pressione dei tifosi e della stampa ora come non mai non giovano alla condizione finanziaria dei club

Valentino Renzi: Questa crisi dovrebbe diventare un'opportunità per le società per rientrare in certi canoni che consentano la sostenibilità. Le società devono prestare maggiore attenzione agli aspetti economici e finanziari che oggi sono prevalenti rispetto a quelli sportivi. Le risorse debbono essere parametrate sulla effettiva possibilità di spesa. Oggi non si può più permettere che le pressioni della piazza creino situazioni di difficoltà nella gestione della società spingendo a fare passi più lunghi della gamba. Lo scopo deve essere quello di far comprendere ai tifosi, agli appassionati che è più importante garantire la sostenibilità economica del progetto. Al di la dell'attuale crisi non credo serva a ricordare che già negli anni passati, dove c'era effettivamente una forte capacità di spesa, società con tradizione di scudetti ed attività giovanile di primo livello hanno chiuso le loro attività, Oggi dobbiamo affrontare questa difficile situazione con la consapevolezza di contenere le spese per dare equilibrio e continuità al lavoro.

torna alle domande
La governance del club deve quindi orientarsi verso un'organizzazione più manageriale e meno dipendente da un solo patron che finanzia in toto la società, ma che ha comunque un alto rischio di fallire. Per questo potrebbe essere considerata l'opportunità di affidarsi ai vantaggi di un consorzio, che nel tempo può crescere

Valentino Renzi: Quella della creazione di un consorzio è indubbiamente una prospettiva interessante nell'ottica della sostenibilità per poter frazionare il rischio soprattutto nei territori di provincia che sono una risorsa del nostro campionato. Occorre lavorare per coordinare un sistema che va costruito con il sostegno delle istituzioni locali che, ad esempio, possono aiutare le realtà che fanno attività sociale e per i giovani. Questa del consorzio è, in prospettiva un'alternativa molto valida. Alcune società come Pesaro e Varese hanno già impostato un modello che, giorno dopo giorno, acquisisce nuovi associati perché improntato ad una progettualità seria. Altre hanno iniziato questo nuovo percorso che dal mio punto di vista rappresenta una grande opportunità per il futuro delle nostre attività.

torna alle domande
Oppure ci si potrebbe orientare verso il modello dell'azionariato popolare

Valentino Renzi: Il modello di azionariato popolare tipico dei grandi club spagnoli è molto lontano dalla nostra mentalità: tutte le volte che si è provato ad attivarlo i risultati sono sempre stati insoddisfacenti mentre il discorso del consorzio è diverso. È chiaro che per fare questo, soprattutto in provincia, occorre una convergenza di forze: le realtà istituzionali ed imprenditoriali locali devono comprendere che il campionato di serie A rappresenta un grandissimo patrimonio per la città che va tutelato in ogni modo.

torna alle domande
Coppa Italia 2012 Affrontiamo la questione della riforma dei campionati e del professionismo

Valentino Renzi: Si è sempre detto che 32 società professionistiche fossero troppe, così dalla prossima stagione sportiva solo la Serie A sarà professionistica mentre l'attuale Legadue tornerà al dilettantismo come gli altri campionati di Lega Nazionale. Nel nostro movimento abbiamo sempre avuto un professionismo di diritto definito dalla legge 91 e uno di fatto che riguardava i campionati cosiddetti dilettanti: non credo che con la riforma questa situazione si modificherà.

torna alle domande
I club di Legadue non avranno più gli attuali, onerosi costi sociali e contributivi, in quanto non più sottoposti alla legge sul professionismo

Valentino Renzi: E' vero, ma ritengo che questo non avrà un'incidenza particolarmente significativa sui costi sostenuti dalle società. L'esigenza di riformare i campionati esisteva, ora nel medio termine bisognerà verificare gli effettivi vantaggi di questa riforma. Collegato a questo discorso c'è la necessità di una nuova legge che sostituisca la 91: la figura del lavoratore dipendente va certamente bene per il mondo del calcio dove l'associazione di categoria difende lo status attuale, mentre per il basket questa situazione comporta costi difficilmente sostenibili. D'altronde non si possono mettere i due sport professionistici di squadra sullo stesso livello: il calcio ha una raccolta derivante dai diritti televisivi che vale circa il 65% dei ricavi mentre il basket ricava il 2%: il legislatore deve porre rimedio a questa situazione per regolamentare tutti gli altri sport diversi dal calcio.

torna alle domande
In consiglio di Lega, l'anno scorso, è stato deciso di tornare al chiaro per raggiungere un pubblico più numeroso

Valentino Renzi: La decisione di lasciare Sky è stata funzionale ad una maggiore visibilità: un notevole vantaggio sia per l'emittenza locale che per le società è stato quello di far trasmettere nel proprio territorio le partite delle squadre che giocavano in trasferta, raggiungendo ascolti molto interessanti in ambito locale, in questo senso stiamo lavorando per migliorare la qualità del prodotto.

torna alle domande
Quali sono gli attuali sviluppi dell'accordo con La7, visto che la diretta del sabato è stata spostata su La7d?

Valentino Renzi: Eravamo molto soddisfatti, nell'ottica della visibilità, di passare dallo 0.15 di Sky all'1.40% di share di La7 ma questi dati non sono stati comunque ritenuti soddisfacenti dall'emittente che ha deciso, unilateralmente, di modificare la programmazione passando sul canale La7d. Crediamo che dopo molti anni su un televisione a pagamento ci debba essere un percorso di crescita che inevitabilmente richiede più tempo. Con Telecom Italia media stiamo discutendo la modifica dei termini del contratto al fine di trovare un'intesa soddisfacente per entrambe le parti. Quanto all'audience, le potenzialità di miglioramento ci sono: i dati al termine del campionato hanno avuto incrementi significativi, l'obiettivo è quello di migliorarli nella corrente stagione.

torna alle domande
Renzi e Petrucci Dagli incontri di SponsorNet emerge spesso che il rapporto del valore della commercializzazione dei diritti tv di basket e volley da un lato e calcio dall'altro, non appare proporzionato al rapporto con il numero dei telespettatori

Valentino Renzi: Non esiste un minimo termine di paragone: basti pensare che il rapporto tra i nostri spettatori e quelli del calcio è 1 a 6, mentre il rapporto relativo ai diritti tv è 1 a 500 circa. Viviamo in un sistema che oggettivamente non ha un mercato effettivo per il basket e per gli altri sport. Non sappiamo cosa succederà in futuro, i contratti con la Rai e Telecom Italia Media scadranno il prossimo giugno. Abbiamo iniziato a produrre direttamente le partite su Rai e La7, tutte le società hanno accordi con emittenti private, stiamo lavorando per riuscire ad avere una totale autonomia gestionale, anche sviluppando i new media come Twitter e You Tube che hanno avuto dati particolarmente significativi.

torna alle domande
Facendo un azzardato, ma forse efficace salto con l'Nba, notiamo come l'Italia sia un importante mercato nella vendita degli abbonamenti per la visualizzazione in streaming delle partite di questo campionato

Valentino Renzi: La Nba è un altro mondo, la Lega Basket ha un'autonomia gestionale e la strumentazione tecnologica che le permetterebbero di trasmettere le partite in streaming su Lega Basket tv o, perché no, su un canale del digitale. L'ideale sarebbe creare un network tra le emittenti locali che abbia valenza nazionale: per fare questo ci siamo già attrezzati con uno studio di produzione interno che consente di ricevere in tempo reale le partite da tutti i campi grazie ad un accordo con Telecom Italia.

torna alle domande
Gli eventi della Lega vengono gestiti da Rcs Sport. Come mai per ora l'accordo non include anche la gestione delle attività di marketing?

Valentino Renzi: Con Rcs Sport l'accordo prevede la gestione degli eventi All Star Game, Supercoppa e Coppa Italia: è un rapporto di reciproca soddisfazione che ha come ulteriore obiettivo quello di migliorare i contenuti. Per quanto riguarda l'area marketing è necessario fare una riflessione con le società al fine di ottimizzare le eventuali opportunità. L'obiettivo resta comunque quello di integrare alcuni servizi al fine di creare sinergie funzionali sia in termini economici che di visibilità. Le società hanno aperto un positivo dialogo per definire le strategie di marketing.

torna alle domande
Anche per la commercializzazione dei diritti della Lega, dotarsi di uno staff interno gioverebbe allo sviluppo del valore del brand della Lega stessa, a vantaggio delle trattative con i possibili partner

Valentino Renzi: Questo aspetto è direttamente collegato a quanto detto sopra: in questo momento comunque il panorama non è molto incoraggiante, dal 2008 ad oggi gli investimenti nelle sponsorizzazioni hanno avuto un decremento di circa il 40%. Anche quest'anno è difficile pensare ad una ripresa del settore, per quanto ci riguarda siamo positivi, vediamo un interesse reale delle aziende verso il nostro prodotto. Se son rose fioriranno...

torna alle domande

Intervista a cura di Bianca Angrisani

chi È

Valentino Renzi è Presidente della Lega Basket Serie A dal 16 gennaio 2009. Nato a Porto S. Giorgio il 25 dicembre 1954, ha contribuito alla crescita del movimento cestistico della sua città arrivando nel basket professionistico (Serie A2) con la Sangiorgese negli anni '80. La sua carriera da dirigente è continuata poi a Trapani dove è rimasto per 5 stagioni, portando la squadra e quindi il basket isolano fino alla Serie A.
Nel 1994 si è trasferito a Pozzuoli dove è rimasto per quattro anni alla guida della squadra del presidente Lubrano militante in Serie A2. Nel 1998 l'approdo al grande basket con l'ingaggio da parte della Scavolini Pesaro come Direttore Generale: nel biennio di sua permanenza a Pesaro, la gloriosa squadra marchigiana ha raggiunto una semifinale playoff, la finale di Coppa Italia del 2001 e la partecipazione alla Suproleague 2000-2001, massima competizione continentale organizzata dalla FIBA.

Dal 1 luglio 2002 Renzi è stato presidente della Legadue dopo esserne stato il Direttore Generale sotto la presidenza di Chiarino Cimurri alla nascita della seconda lega professionistica nella stagione 2001-2002. Dall'aprile 2005 al settembre 2008 Renzi è stato anche Consigliere Federale e, dal giugno 2006 al settembre 2008, vicepresidente della Fip.
 
< Prec.   Pros. >
torna su