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Vicino agli atleti in un mercato sempre aperto Stampa E-mail
Settembre 2010
Intervista a Claudio Vigorelli Fondatore  LAWSPORT
Claudio Vigorelli CLAUDIO VIGORELLI
Fondatore
Law Sport

“Sono gli investimenti dei clubs che determinano poi la base da cui partire, se un giocatore è richiesto, la società tenderà al rialzo. Dipende dai singoli casi: se un ragazzo ha sempre giocato ad alti livelli, bisognerà adeguarsi”
Da poco si è concluso il calciomercato con alcune operazioni dell’ultima ora molto discusse, per il valore degli importi ma anche per la tipologia formale degli stessi contratti. Siamo in piena lotta sindacale che riguarda proprio la definizione dei contratti dei calciatori pro, che chiedono tutele con il contratto collettivo scaduto: in entrambi i casi protagonisti non dichiarati sono sempre loro gli agenti dei calciatori. Accusati spesso, a torto o a ragione, di influenzare i prezzi, le modalità delle trattative e la volontà dei loro assistiti. Se è vero che alcuni sono noti perché non professionalmente preparati è anche vero che c’è ormai da qualche anno un gruppo di agenti molto competenti e affidabili. Tra questi Claudio Vigorelli, agente dei vari Materazzi, Floccari, Astori, Storari, Santon, Abbiati che abbiamo incontrato  a Milano nella sede vicino piazza San Babila della sua Law Sport, qualche settimana prima degli inizi del calcio mercato, quindi in tempi non sospetti.
Sponsornet: Quando è iniziata la sua carriera di agente nel mondo del calcio?
Claudio Vigorelli: Ho cominciato nel '90 ad occuparmi di sport e di calcio, in particolare ho avuto un’esperienza legata allo sport marketing, ma poi mi sono specializzato nel management sportivo legato agli atleti: ho sostenuto l'esame da agente presso la Figc intraprendendo questa professione che mi ha dato tante soddisfazioni: è davvero entusiasmante l'idea di poter seguire dei ragazzini, giovanissimi talenti, dall'adolescenza fino a vedergli alzare la Coppa della Mondo o la Champions League.

Sponsornet: Come è strutturata quindi la sua rete di collaborazione?
Claudio Vigorelli: Oltre ad avere degli osservatori che lavorano per me, facendolo magari come seconda attività e sempre spinti da una grande passione (un paio di loro sono attivi al centro sud),  mi affiancano altri due colleghi, un agente e un avvocato per un ulteriore supporto, per curare di pari passo tutti gli aspetti giuridici delle negoziazioni. Inoltre ho un'ottima segreteria che coordina le attività di servizio agli atleti, di assistenza ed indirizzo pratico. Interpreto questo lavoro come attività di agenzia, di servizio all'atleta la carriera del quale dura massimo 10-15 anni: lui deve impegnarsi nello sport e noi dietro le quinte per gestirne tutti retroscena.

Sponsornet: Come gestisce la visione ed il monitoraggio dei calciatori all'estero?
Claudio Vigorelli:  Ho creato una rete di colleghi-collaboratori a livello internazionale: in Spagna, Francia, Germania e Sud America perché è fondamentale l'attività di ricerca di nuove opportunità. Non solo di nuovi talenti ma anche di  giocatori già affermati che però sono a fine contratto e quindi occorre anticipare i tempi per prenderne la rappresentanza in Italia. O per proporre un giovane che magari qualche osservatore segnala dall'estero.

Sponsornet: L'agente segue tutti gli aspetti che riguardano l'attività professionistica di un atleta.
Claudio Vigorelli:  Il quotidiano dell'atleta varia sempre, e ogni giorno potrebbe essere necessario occuparsi dei rapporti con gli sponsor, con i media, con il club di appartenenza per la discussione degli ingaggi, dei contratti, all'eventuale trasferimento. Un altro aspetto importante della nostra attività è che a volte si opera come agenti dei club per svolgere attività d'intermediazione. Molti miei colleghi si sono specializzati nell'essere consulenti di mercato. Io preferisco la gestione del quotidiano dell'atleta, che è comunque molto impegnativa.

Sponsornet: Ma la professione è cambiata negli anni.
Claudio Vigorelli: Sì, certo, di pari passo con i grandi cambiamenti del calcio e della società in generale: ci si deve attrezzare all'interno delle proprie strutture per offrire dei servizi alle società che siano all'avanguardia, dinamici e veloci e questo riguarda anche le informazioni, le segnalazioni che oggi con internet viaggiano troppo velocemente. Per l'attività dell'agente ogni giorno è diverso dall'altro, perché frenetica è la vita dei calciatori.  Magari lavoriamo per mesi e mesi su un trasferimento ma se poi la società ha problemi non se ne fa più niente.. e così si rischia di lavorare per lunghi periodi per raggiungere un obiettivo, ma il rischio degli infortuni, ad esempio, è sempre dietro l'angolo.

Sponsornet: Il mercato degli agenti in Italia quanti ne conta?
Claudio Vigorelli: Sono circa 500 iscritti all'albo, ma credo che ne siano un centinaio quelli operanti davvero nel settore. Oggi l'investimento su un giovane della primavera è di almeno 3-5 anni affinché possa arrivare almeno in serie B. Allora nel frattempo bisogna dedicarsi alle intermediazioni per ammortizzare i propri investimenti. Ci sono troppi agenti rispetto al valore e al numero dei calciatori da seguire.

Sponsornet: Quali sono le percentuali attuali degli agenti?
Claudio Vigorelli: Un agente può chiedere dallo 0,5 al 5% massimo. Se si lavora per il calciatore, ma se il cliente è un club quest'ultimo di solito ti dà un mandato per vendere e comprare per suo conto.

Sponsornet: Come viene definito il valore di un trasferimento o di uno stipendio? Ci sono delle fasce di parametro?
Claudio Vigorelli: Sono gli investimenti dei clubs che determinano poi la base da cui partire, se un giocatore è richiesto, la società tenderà al rialzo. Dipende dai singoli casi: se un ragazzo ha sempre giocato ad alti livelli, bisognerà adeguarsi. Molti club stanno puntando alla flessibilità dei contratti, costituiti cioè da una base più alcune percentuali concordate. Ormai si cerca di essere creativi nella redazione dei contratti.
Sponsornet: Quando ritiene che il giocatore sia adatto per proporlo alle aziende per una  sponsorizzazione?
Claudio Vigorelli:  Le opportunità commerciali dipendono dalla notorietà, dalla squadra oltre che dal particolare momento del campionato. L'azienda cerca sempre qualcuno che sia “trasversale”, cioè non troppo identificativo di una specifica maglia, ed abbia un particolare modo di comunicare in campo. Pensiamo ai grandi campioni come Maldini e Baggio, professionisti che hanno sempre fatto della propria carriera il simbolo della professionalità e dell'eccellenza.
LawSport
Sponsornet: Cosa conta davvero quando l'atleta ha un carattere “ribelle” come Cassano, ora scelto dalla Diadora per rilanciarne il marchio?
Claudio Vigorelli: La storia del calcio è piena di campioni come Cassano. In questi casi però conta molto il team che sta dietro all'atleta, che lo segue e lo indirizza maggiormente. Ma non sempre è facile perché il rischio di scontrarsi con l'atleta è sempre alto.

Sponsornet: E' vero che il mercato dell'accoppiamento con gli scarpini si è molto ridimensionato?
Claudio Vigorelli: Sì, il suo valore si è molto ridotto. Ed ora si parla soprattutto di fornitura più che di contratti economici tranne che per rari casi importanti.

Sponsornet: Immagino sia importante instaurare poi dei rapporti di dialogo con l'atleta aldilà degli aspetti amministrativi.
Claudio Vigorelli: Quando cerco di entrare in contatto con i potenziali campioni vorrei che nascesse un rapporto che duri nel tempo,  perché alla fine il nostro operato è finalizzato all'ottimizzazione della loro attività agonistica anche se è vero che se in campo non c'è “sostanza” poi noi poco possiamo farci, siamo come la cornice di un bel quadro. Molti ragazzi perdono la retta via a causa del troppo successo e degli alti guadagni quindi ancor più fondamentale è l'attività di sostegno e consulenza, e mai solo quella di far ottenere dei buoni contratti come tutti pensano.

Sponsornet: Sempre più spesso i presidenti cedono ai “ricatti” dei propri calciatori alzando alle stelle gli ingaggi ma a risentirne poi è il mercato che si squilibra.
Claudio Vigorelli: L'atipicità delle aziende di calcio sta proprio in questo: la gestione è troppo dipendente dai risultati sportivi che determina le decisioni facendo commettere errori, perché l'entusiasmo del momento fa fare il passo più lungo della gamba non solo negli acquisti. Una sana gestione non è facile  perché implicherebbe un giusto equilibrio tra le necessità del bilancio e la gli aspetti emotivi di chi ne cura le attività.

Sponsornet: I suoi interlocutori per le società sono i presidenti o i direttori sportivi?
Claudio Vigorelli: Io cerco sempre di rispettare i ruoli, e quindi se c'è un direttore sportivo che si occupa proprio di certi aspetti perché doversi rivolgere al presidente.

Sponsornet: Crede che il Calcio Mercato estivo abbia ancora senso?
Claudio Vigorelli: Effettivamente non lo ha più, ormai è un sistema superato. Forse è meglio organizzare incontri durante tutto l'anno per poter permettere agli operatori di confrontarsi con il mercato. Anche perché gli affari importanti non si chiudono realmente in quell'occasione, le restrizioni restano qualcosa di formale, ma le trattative di fatto sono sempre aperte.


Intervista curata da: Bianca Angrisani
chi è

Claudio Vigorelli nasce a Milano il 15 marzo 1963.
Inizia la sua carriera nel 1990 quando entra nel Gruppo IMG dove si occupa degli aspetti legati al Marketing Sportivo. Sin dall’inizio si è occupato di management diretto alla assistenza di calciatori professionisti che hanno militato in importanti club nazionali e internazionali tra i quali, F.C Inter, A.C Milan e F.C Juventus. Ha lavorato come agente di club trattando la gestione dei trasferimenti di molti calciatori internazionali, ultimo dei quali Samuel Eto’o dal F.C Barcellona al F.C Inter. Dopo tre anni di preziosa collaborazione, nel 1993 costituisce insieme al Gruppo Media Partner l’Agenzia MEDIATLETA dove si occupa del management sportivo e più specificatamente di calcio e di basket. Successivamente a  questa prima esperienza come imprenditore, nel  1999 avvia la PROMO SPORT Srl acquisita in un secondo tempo dalla FIRST ARTIST COORPORATION dove rimarrà fino al 2009. A gennaio del 2010 costituisce la LAWSPORT, divisione specializzata in diritto dello Sport dello studio legale LABLAW, Failla Rotondi & Partners.

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