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Ancora troppo sottovalutato il marketing sportivo in Italia Stampa E-mail
Settembre 2009
Intervista a Roberto Ghiretti Fondatore dello Studio Ghiretti
Roberto Ghiretti ROBERTO GHIRETTI
Fondatore dello Studio Ghiretti

"Da noi si fa ancora troppa confusione tra il marketing e la parte commerciale, cioè tra la commercializzazione, che è fondamentale, ma che rappresenta l'ultimo miglio di tutta l'operazione cioè l'azione di vendita, e l'attività di marketing".
Sponsornet: Il mercato della consulenza di marketing sportivo è in via di sviluppo essendo legato soprattutto ad una committenza istituzionale e trovando in quella privata ancora “delle resistenze” al suo impiego in maniera diffusa: lei come lo definisce e come lo valuta?
Roberto Ghiretti: Penso che il marketing sportivo italiano, purtroppo, sia arretrato almeno di una decina d'anni rispetto a come viene concepito all'estero: da noi si fa ancora troppa confusione tra il marketing e la parte commerciale, cioè tra la commercializzazione, che è fondamentale, ma che rappresenta l'ultimo miglio di tutta l'operazione cioè l'azione di vendita e l'attività di marketing con la conseguenza di avere pochi prodotti e sempre gli stessi: cartelloni, il marchio sulla maglia… tutto quello che sta davanti agli occhi, quando in realtà lo sponsor è in grado di generare una pluralità di prodotti di assoluto livello e ha la capacità di rappresentare qualcosa di appetibile per l'azienda.

Sponsornet: Ma la tendenza vede, forse, molti club e leghe destinare quote di budget sempre inferiori alle attività di marketing e promozionali da creare scarsi incentivi ed innovazioni.
Roberto Ghiretti: Infatti nei maggiori campionati nazionali sono pochissime le aziende di altissimo profilo che investono. Da una nostra ricerca è emerso che le aziende investono sui club in funzione prima territoriale poi nazionale. All'estero avviene il contrario.

Sponsornet: Veniamo dunque all'attuale situazione del management sportivo in Italia: quale giudizio?
Roberto Ghiretti: C'è bisogno di persone che abbiano coraggio. Io nel mio piccolo ho cercato di averlo senza essere in nessun modo un eroe. Il messaggio è chiaro: si possono costruire cose di alto livello se ci si crede fino in fondo: sia se si è dirigente sportivo o manager o consulente bisogna vivere la propria attività come qualcosa di importante nella logica del proprio percorso professionale, non come un impiego ma come una "missione".

Sponsornet: Tornando alla sua esperienza professionale e d'impresa: come si diventa amministratore delegato di una squadra come il Parma a 27 anni e direttore generale della Lega Volley a 35?
Roberto Ghiretti: Sicuramente hanno contribuito una forte passione e un'attività a livello territoriale significativa. Questo ha consentito a un giovane di belle speranze di fare la prima esperienza, aiutato di certo da un pizzico di fortuna che ha aperto una sliding door che ha consentito quest'opportunità. In realtà sono convinto che la fortuna sia sempre una componente essenziale, ma nello stesso tempo c'è alla base anche la necessità di essere credibili, di aver bene operato per quello a cui si è stati chiamati a lavorare. Si parte sempre dalla base, tant'e vero che ho fatto almeno 8-9 anni di gavetta. Allo stesso modo con la Lega occorreva una figura che fosse dinamica, giovane, brillante ma anche lì c'è stata tanta fortuna, come ne serve in tutte le cose della vita.
Sponsornet: Cosa l'ha convinto poi a fare il “salto” nel mondo della consulenza?
Roberto Ghiretti: Mi ero riproposto di dare tutto me stesso di fronte a un progetto importante: mi era sembrato che quelle modalità di agire fossero efficaci, ma troppo distanti dal mio modo di concepire lo sport. Dalla mia esperienza di dirigente sportivo ho capito che bisogna crederci fino in fondo, che quello che si fa deve essere orientato non ad ottenere un risultato personale ma un risultato di sistema: non c'erano più le condizioni per promuovere la pallavolo e portarla più in là di dove era arrivata nel decennio 1990-2000, e quindi la decisione conseguente è stata quella di farsi da parte.

Sponsornet: In cosa si concretizzano i vostri servizi di ricerca e consulenza di sport marketing?
Roberto Ghiretti: Siamo una realtà che oggi è in grado di abbracciare tutto il sistema sportivo, tutti gli sport in tutte le loro modalità, dall'aspetto della ricerca e dello studio, a quello della progettualità, a quello della commercializzazione e della comunicazione, del back-office, fino a progetti speciali: quest'anno abbiamo realizzato gli Europei di Ginnastica, il Congresso della Stampa Sportiva Mondiale, Gazzetta Cup, Wolkswagen Cup. Sono stati tutti eventi realizzati mediante una gestione a 360°.

Sponsornet: Come si compone il vostro portfolio clienti?
Roberto Ghiretti: Federazione-Leghe e organizzazioni sportive, enti locali e pubblici e infine aziende di alto profilo e con assetti multinazionali.

Sponsornet: Ci può fare qualche esempio su come sono state gestite le vostre ultime esperienze e con quali risultati?
Roberto Ghiretti: I risultati hanno spesso superato le nostre aspettative. Siamo capaci di fare in modo che un progetto anche in periodi di difficoltà riesca a stare in piedi.

Sponsornet: Riguardo la misurazione dei ritorni in termini di visibilità e successo per il brand coinvolto in una campagna di comunicazione e sponsorizzazione, vi appoggiate ad agenzie esterne oppure avete dei vostri propri metodi?
Roberto Ghiretti: Sulle analisi di ritorno e di valutazione agiamo normalmente insieme ad aziende specializzate, le più qualificate in Italia, dividendoci gli step della misurazione. Lo studio copre tutta l'aria sportiva, e su alcuni aspetti ognuno porta la propria professionalità.

Sponsornet: Ad oggi quale esperienza porta ancora con sé in questi anni?
Roberto Ghiretti: L'esperienza di creder sempre in quello che si fa, di non mollare, di essere sempre se stessi, cedere ai compromessi in modo limitato.
chi è

Cinquantaquattro anni, la metà dei quali impegnati a sviluppare idee, ricerche e ad organizzare eventi nello sport.
Potremmo dire che Roberto Ghiretti è uno dei guru italiani dello sport marketing.
Dall'esordio, ventisettenne, come a.d. del Volley Parma all'incarico di quest'anno come assessore nella sua Parma, allo sport, naturalmente. Ma non finisce qui, perchè ancora in questi giorni è stato impegnato a presentare a Milano un'altra iniziativa: Sportcarriere Italia, società che si propone di mettere in contatto le professionalità in ambito sportivo (atleti manager) con le controparti organizzative ed il mercato del lavoro, nata dall'unione con altre due esperienze Sportcarriere.com, nata in Francia nel 2000 e Monitor Research, società di executive search e management consulting.
azienda

Lo Studio Ghiretti è una società di consulenza in marketing e comunicazione sportiva nata nel 2001 dall'unione di un gruppo di professionisti provenienti da ambiti sportivi diversi e che oggi conta più di 30 collaboratori.
 
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